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Verbena, tutti i benefici per il corpo

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La verbena è un rimedio erboristico meno noto degli altri, ma vanta una lunga tradizione medica. È stata usata per trattare il mal di testa, l’ insonnia, la depressione, l’ansia, i calcoli renali, la gotta, l’ittero e altro ancora. Inoltre, è stata utilizzata per migliorare l’allattamento al seno e trattare i dolori mestruali.

Diamo un’occhiata a come la medicina tradizionale ha usato la verbena nel corso degli anni, così come gli studi scientifici che hanno rivelato i suoi poteri medicinali.

Origine

Il nome scientifico della verbena è Verbena officinalis. Appartiene alla famiglia delle piante verbenacee, da non confondere con la verbena odorosa. Sono piante diverse, ma appartengono alla stessa famiglia. Ne esistono anche altr varietà, come la verbena blu (Verbena hastata) e la verbena bianca (Verbena urticifolia).

Che aspetto ha? È un’esile pianta sempreverde con foglie dentate e piccoli fiori pallidi color lilla. È originaria dell’Europa, in particolare della regione mediterranea, ma è stata naturalizzata in altre parti del mondo.

Le porzioni aeree (parti di pianta fuori dal terreno) della Verbena officinalis sono state utilizzate a scopo medicinale. Queste parti, vale a dire le foglie e i fiori, sono note per contenere componenti vegetali attivi, tra cui glicosidi (verbenina), alcaloidi, tannini, principi amari e olio volatile. Questi composti conferiscono alla verbena la sua capacità antispasmodica, antipiretica (riduzione della febbre) e diuretica.

5 benefici per la salute della verbena

1. Anti-infiammatorio

L’infiammazione è alla base della maggior parte delle malattie. Quando la si riduce, è possibile migliorare tanti problemi di salute comuni, cronici e anche gravi. Uno dei maggiori vantaggi della verbena è la sua capacità di ridurre l’infiammazione sia esternamente che internamente.

Una ricerca pubblicata sulla rivista internazionale Planta Medica ha esaminato gli effetti di un certo numero di estratti della pianta somministrati oralmente a soggetti animali. I ricercatori hanno scoperto che tutti gli estratti di verbena “possiedono una notevole attività antinfiammatoria”. Inoltre, hanno dimostrato la capacità di ridurre il danno gastrointestinale.

Un altro studio pubblicato suk Journal of Ethnopharmacology mostra che la verbena può fornire effetti antinfiammatori e antidolorifici quando applicata localmente.

2. Effetti rilassante e anti-ansia

Una ricerca pubblicata nel 2016 ha esaminato i possibili effetti positivi della verbena sul sistema nervoso. Lo studio ha utilizzato soggetti animali. I ricercatori hanno scoperto che l’estratto grezzo della verbena ha migliorato le risposte alle crisi. Ha anche diminuito il tempo necessario per addormentarsi e aumentato la durata del sonno. Lo studio conclude che i loro risultati indicano che la pianta possiede attività anticonvulsivanti, ansiolitiche e sedative, che forniscono una base scientifica per la sua applicazione medicinale in vari disturbi neurologici, come l’epilessia, l’ansia e l’insonnia.

3. Migliora la salute delle gengive

Per secoli la verbena è stata usata per migliorare la salute delle gengive. Addirittura i celti lo usavano in bocca per aiutare i loro problemi gengivali. Prova a infondere 2 cucchiai di verbena in una tazza di acqua bollente. Lascia che riposi (come un tè) e aspetta che si raffreddi. Quindi, usalo come un colluttorio.

Uno studio ha esaminato l’effetto di questo colluttorio sulla salute gengivale. Nel complesso, i risultati hanno indicato che questo riduce la gengivite generalizzata cronica senza effetti collaterali negativi.

4. Antimicrobica e antibatterica

Gli studi hanno dimostrato che la verbena possiede sia capacità antibatteriche che antimicrobiche. Uno studio scientifico pubblicato nel 2016 sul Journal of Medicinal Food ha esaminato l’olio essenziale di verbena come possibile alternativa ai pesticidi chimici tradizionali. Hanno scoperto che questoera in grado di arrestare la crescita di alcune specifiche piante indesiderate e patogeni umani.

È importante per gli scienziati esaminare le alternative antibiotiche naturali poiché la resistenza agli antibiotici sta è un problema in continua crescita che ci riguarda tutti.

5. Cardioprotettiva

La verbena contiene un glicoside vegetale presente in natura chiamato verbenalin o cornina. Uno studio del 2016 ha isolato la cornina dal frutto della pianta per esaminare i suoi possibili effetti protettivi contro l’ischemia miocardica. I ricercatori hanno scoperto che i soggetti animali trattati con la cornina avevano maggiore resistenza allelesioni dovute all’ischemia. Sulla base di questi dati, i ricercatori ritengono che la questa abbia effetti cardioprotettivi.

Storia e curiosità

La verbena è stata riverita da molte culture e popoli diversi tra cui i celti, i persiani, gli egiziani, i greci, i romani e i popoli scandinavi.

Nell’antico Egitto, divenne nota come un’erba divina che si credeva venisse dalle lacrime della dea Iside quando pianse per la morte di Osiride. Anche i romani ei greci credevano che fosse una pianta sacra, motivo per cui usavano i rami di verbena per purificare i loro altari nei templi.

Le radici della verbena erano usate come diuretico dagli Aztechi. Varie tribù native americane la utilizzavano come trattamento naturale per mal di testa, insonnia e problemi circolatori.

Come usare e coltivare la verbena

Se ti stai chiedendo dove acquistare i supplementi di verbena o l’erba, possono entrambi essere trovati nelle erboristerie e online. È disponibile in varie forme, tra cui polvere, in capsule, come tè ed essenza floreale. L’olio essenziale è più difficile da trovare, ma può essere trovato online e talvolta è disponibile nei negozi specializzati.

Se sei interessato a coltivarla, è utile sapere che questa erba cresce meglio al sole con un terreno ben drenato. Piante e semi possono essere trovati in alcuni negozi di giardinaggio e online.

Precauzioni

La verbena non è generalmente raccomandata alle donne in gravidanza poiché è un noto stimolante uterino. Tuttavia, può essere assunta durante le ultime due settimane di gravidanza per incoraggiare il travaglio. Conviene comunque chiedere prima un consulto al proprio medico.

Non ha al momento interazioni documentate o effetti collaterali, ma è sempre meglio non assumerla in grandi dosi. Parla sempre con il tuo medico prima di combinare eventuali farmaci con quest’erba.

La verbena blu interferisce con i farmaci per la pressione sanguigna. Può anche interagire con la terapia ormonale. Grandi dosi causano diarrea e vomito.

Una buona idea è quela di iniziare col , che può rendere dei benefici anche in piccole dosi.