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Scegliere e noleggiare una Jeep a lungo termine

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Quando si sceglie di noleggiare un’auto a lungo termine bisogna tener conto di numerosi fattori: a quale finalità sia destinata l’auto, l’uso solito che se ne vorrà fare, i percorsi più comuni (urbani o extraurbani), quanti passeggeri la utilizzeranno e così via. Una volta trovate le risposte a tutte queste domande, si partirà con la ricerca dell’auto e dell’offerta migliore. Qui di seguito troverete un vademecum sulla scelta di un’auto del brand Jeep, da sempre molto apprezzato da diversi tipi di utenti. Il marchio Jeep è apprezzato da una moltitudine di utenti perché unisce un alto design ad ancora più elevate prestazioni: tutti i veicoli marcati Jeep sono una garanzia nel lungo termine, per questo sono tra i più noleggiati e scelti. Sono l’ideale non solo per percorsi urbani, ma anche (e soprattutto) per i viaggi a lunga percorrenza: nel nostro immaginario le Jeep saranno sempre legate ai classici viaggi on the road da fare su quelle lunghe autostrade americane, uno di quei viaggi da fare almeno una volta nella vita.

Uno sguardo al passato

Nel 2017 il marchio Jeep compie 76 anni di storia. Il nome Jeep venne ricavato da quello di un veicolo, un fuoristrada appunto. La Jeep nacque durante la Seconda Guerra Mondiale, periodo in cui tutte le case automobilistiche hanno subito delle perdite poiché c’era un maggior bisogno di veicoli piccoli, a trazione integrale, per potersi districare al meglio sui terreni difficili. I primi a farne richiesta furono i comandanti dell’esercito americano. Dopo il prototipo della Bantam Car Company vengono prodotti quelli della Willys e della Ford, è la prima ad aggiudicarsi il bando: la MB divenne la prima Jeep, General Purpose Vehicle, della storia. Le Jeep dall’inizio della loro lunga storia sono sempre state caratterizzate dall’adattabilità del veicolo ad ogni tipo di manto stradale, dalla comodità e dalla capacità del veicolo di accogliere fino a sette passeggeri. Nel 1988 la società American Motors Corporation fu venduta a Chrysler Corporation, in questo modo il marchio Jeep entrò a fare parte della divisione Jeep/Eagle di Chrysler. Ognuno dei modelli Jeep prodotti dall’inizio della sua comparsa fino al 2017 ha portato con sé importanti novità sul miglioramento del comfort, delle prestazioni off-road e più in generale sulla funzionalità della gamma Jeep. Tutti i modelli, a prescindere dalle differenze, devono il loro successo all’antenata Jeep Station Wagon a pannelli, disegnata da Brooks Stevens più di cinquant’anni fa.

Le Jeep da scegliere per il noleggio

Jeep Wrangler Unlimited Sahara: La Jeep Wrangler ha subito diversi cambiamenti, tra questi l’aumento delle dimensioni e delle sue capacità sull’asfalto: è sempre un fuoristrada adatto ai percorsi più tortuosi. Seppur spartano, l’abitacolo è molto spazioso, non presenta la stessa eleganza che hanno altri modelli, ma non per questo mancano i comfort: numerosi portaoggetti sono posti ad hoc nello spazio anteriore. Tra le nuove Jeep è quella che più rispecchia la linea delle ‘vecchie’ Jeep, ideale per gli amanti del genere, un po’ conservatori. Nella parte posteriore dell’auto si viaggia comodi fino a due passeggeri, il vano portabagagli invece non è molto capiente. Le sue prestazioni sono ovviamente da fuoriclasse sugli off-road, ma si difende bene anche su percorsi urbani, per quanto un po’ sacrificata viste le dimensioni.

Jeep Cherokee: La Jeep Cherokee ha lo stile classico del marchio: un aspetto grintoso, che rispecchia al meglio le sue prestazioni agili e forti. L’abitacolo è pratico e molto spazioso, è isolato da eventuali buche sulle strade più accidentate e anche dai rumori. La capacità del baule è variabile a seconda della posizione dei sedili e spazia dai 412 ai 500 litri. Anche se come ogni Jeep le prestazioni sono elevate, i consumi sono nella norma: 17,5 chilometri con un litro la percorrenza media. Sul settore sicurezza non è da meno: è dotata della trazione 4×4 e del dispositivo Select-Terrain, che consente di selezionare il tipo di guida (su neve, sabbia/fango o sportiva) per avere una configurazione specifica o di utilizzare la modalità automatica. 

Jeep Grand Cherokee: La Jeep Grand Cherokee ha subito cambiamenti nel design del frontale e della coda e una plancia ridisegnata in modo parziale. La sua grande mobilità anche fuori dal manto stradale è dovuta alle sue marce ridotte e alla trazione integrale. È la Jeep più adatta a itinerari fuori strada. Questo non significa che non sia pratica anche sull’asfalto, per quanto, date le sue prestazioni, risulta un po’ sprecata su questi itinerari. Il comfort è molto elevato, i sedili sono ampi e comodi e il divano molto spazioso permette di far viaggiare comodi fino a tre passeggeri. Date le grandi dimensioni non è molto pratica nella guida cittadina, ma è più indicata per chi compie frequenti viaggi su percorsi extraurbani e cerca una guida pratica senza togliere spazio al comfort.

Jeep Renegade: La Renegade, come tutte le auto del marchio Jeep, è un veicolo dalle altissime prestazioni. Il piccolo Suv di casa Jeep è diverso rispetto ai fuoristrada più strong del brand, è infatti la più indicata per un uso cittadino e quotidiano. Tra i suoi punti di forza c’è indubbiamente la comodità. L’auto è comoda, le porte hanno un ampio volume d’ingresso e uscita e l’apertura è abbondante. Gli interni non godono della stessa cura e attenzione riservata alle sorelle maggiori ma non disdegnano affatto il comfort. La carrozzeria è particolare ed ha saputo metter d’accordo gli appassionati del marchio Jeep e le nuove leve. La vettura, nel complesso, è piacevole da guidare soprattutto sull’asfalto. L’off-road è di casa ma non in questo.