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Mini Countryman, l’alternativa di casa Mini che piace a tutti

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La nuova Mini Countryman ha di Mini solo il nome, nei fatti è diventata una Crossover di tutto rispetto. Nell’estetica richiama molto il brand Mini, per quanto la tipologia resti quella di un SUV/Crossover. Quello che contraddistingue questa nuova Mini sono le dimensioni, del tutto inedite per il brand, di “mini” le è rimasto solo il nome, rispetto alla vecchia Countryman è lunga 20 centimetri in più e supera il metro e ottanta di larghezza. L’auto è molto spaziosa, l’ideale per le famiglie più numerose o per chi è solito viaggiare spesso in auto, data la capacità del bagagliaio.

L’abitacolo ricorda molto la Mini “normale”, gli interni sono diversi dalla vecchia Countryman, è meno tondeggiante rispetto al vecchio modello: le linee sono tese dai profili cromati. Tra i suoi pregi vanta l’assenza di rumori, a prescindere dagli itinerari che farà: la Mini Countryman è stata concepita più per itinerari urbani piuttosto che extraurbani (sterrati ecc), ma l’opzione 4×4 per tutte le versioni (tranne la One) consente di viaggiare su entrambi gli itinerari senza alcuna problematica. È una macchina semplice da guidare, agile nelle curve. L’abitacolo è composto da sedili rialzati che facilitano la guida, creati con materiali di prima qualità; per il lato posteriore è possibile la scelta tra sedili separati o un divano unico.

La Mini Cooper Countryman è una crossover tutto da gustare specie sulle strade asfaltate, senza tenere troppo al comfort, perché l’assetto è studiato in funzione dell’agilità. È su questi itinerari che riesce a dare il meglio di sé, il comfort viene meno (anche se non si sente alcun rumore grazie alle novità apportate).

Tecnologicamente è all’avanguardia, possiede tutti i nuovi sistemi di assistenza alla guida e di sicurezza. Questo la rende la scelta ideale per clienti con famiglia, magari anche numerose considerando l’ampio spazio dell’abitacolo.

Uno sguardo al passato

La prima Mini è stata prodotta nel 1959, sotto l’iniziale controllo della British Motor Corporation. Più che un brand, la Mini è prima di tutto un modello, che è stato venduto e realizzato (su licenza) anche da altre case automobilistiche. Nel 1959 la British Motor Corporation era una società appena nata, che aveva bisogno di imporsi e di farsi conoscere nel mercato nazionale e internazionale. Dopo un’attenta analisi di mercato e la crisi di Suez che aveva comportato aumenti nei prezzi dei carburanti, la British Motor Corporation volle realizzare un veicolo da città, pratico ed economico che fosse in grado di trasportare quattro passeggeri. Dato il budget ridotto, molta dell’estetica era dovuta a questo risparmio dei costi (per non lesinare sulle componenti più importanti del veicolo); l’estetica era molto originale per l’epoca, le cerniere delle porte e le saldature erano a vista. Data l’originalità, la Mini tardò ad imporsi: con il tempo ha avuto un grandissimo successo commerciale, conquistando il pubblico con le sue doti dell’agilità e la tenuta di strada. Negli anni 60, complice un miglioramento delle finanze, l’estetica della Mini diventa più curata fino al modello che conosciamo oggi. Da allora la strada è stata tutta in salita: d’altronde non poteva essere che così per un brand così originale e così alto nelle prestazioni.

Le differenze con altri modelli

La Mini Countryman è diversa rispetto agli altri modelli del brand Mini, pur mantenendo intatte le elevate prestazioni:

  • One: il modello One è l’ideale per chi ha deciso di passare per la prima volta al brand Mini; le prestazioni sono notevoli, è perfetta per un uso principalmente urbano, non è indicata invece per chi cerca una guida con maggiore brio;
  • Cooper: il modello Cooper è forse il più famoso, ha un motore con una discreta potenza, è un’auto che dà molto più brio rispetto agli altri modelli (quella che permette una guida più divertente è la Cooper S). Con questo modello il marchio Mini inizia ad essere più vicino alle auto sportive, il tutto con consumi nella media;
  • Cooper D: la Cooper D è un’auto che dà grandi soddisfazioni viste le sue alte prestazioni, che pur essendo di motorizzazione diversa (Diesel) è in linea con la sorella a benzina. Permette una guida vivace e dinamica, se siete soliti percorrere molti km è la soluzione ideale per voi, considerando i consumi bassi.

Notizie dal test drive

Questa nuova Mini, essendo un crossover e quindi di molto più grande rispetto alle solite mini, ha un po’ perso efficacia nel brio durante la guida. Questo perché i suoi punti di forza sono altri: riesce a mantenere un ottimo equilibrio e una grande gradevolezza su tutte le andature. Lo si capisce passando sulle strade non del tutto regolari di campagna, dove le sospensioni svolgono un buon lavoro, questo principalmente grazie alla solidità che contraddistingue la Countryman. A questo c’è da aggiungere il grande comfort che si prova all’interno dell’abitacolo, non comune a tutte le Mini. L’abitacolo è molto vivibile, è semplice accedere a tutti i posti e non manca lo spazio. Rispetto ai modelli precedenti, nella parte anteriore presenta quattro centrimetri in più per separare i sedili, questo rende più agevole lo spazio per il guidatore e anche per il passeggero. Anche nella parte posteriore l’abitacolo è piacevole, questo grazie ai cinque centimetri in più per le gambe e lo schienale che è reclinabile. Nonostante tutti questi comfort, viaggiare in cinque non è comodissimo ma neanche impossibile: la seduta è imbottita e morbida per tutta la larghezza, è il tunnel centrale ad essere ingombrante, specie per i piedi. Solo questi piccoli inconvenienti non possono eliminare tutto il comfort dell’abitacolo, che si evince anche dallo spazio per gli oggetti: le tasche nelle porte sono tra le più spaziose mai viste. La spaziosità riguarda anche il bagagliaio, il più ampio del brand: è un vano bagagli estremamente capiente, spostando avanti il divano (di 13 centimetri) si arriva fino a 566 litri, mentre con il sedile spostato interamente indietro si arriva a 450. Il tutto arricchito da un’ampia apertura con comodo accesso a 68 cm da terra.