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La guida definitiva per il tuo viaggio a Valencia

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Tra le mete più note della Spagna come non considerare Valencia? Lo è senz’altro. Non soltanto amata dagli stessi spagnoli (è la terza città per popolazione) ma dai turisti provenienti da tutta l’Europa. Non mancano i turisti internazionali.

Personalmente ho visitato Valencia nell’anno 2015, era il mese di agosto e una delle cose che ricordo meglio, oltre i bellissimi luoghi caratteristici e le strade, è la temperatura: oserei dire equatoriale. A Valencia fa caldo, e non poco. Tra le città della Spagna in cui sia stato l’unica a cui mi sento di paragonarla per afa è Siviglia. Strano che una sia affacciata sul mare e l’altra no ma personalmente trovo il clima di entrambe molto simile.

Ovviamente siamo in Spagna, e per i più giovani (perché no, anche per i semplici appassionati), il consumo di Cannabis è regolamento secondo le norme vigenti nello stato. Esistono questi club in cui poter liberamente consumare e i costi sono davvero irrisori.

Cosa vedere a Valencia

Una di quelle città in cui vedere è un must, ben più di fare. Cerchiamo di spiegarci meglio: Valencia è una città davvero fantastica e la cosa che in assoluto ricordo meglio, tra le sensazioni provate, è l’assoluto senso di quiete e benessere che le strade della città mi trasmettevano. Sì, ho scritto bene, le strade. Le strade di Valencia, come in grandissima parte di molte città Spagnole (ed europee) note, sono a senso di percorrenza unico. La stessa strada non presenta quasi mai il doppio senso di marcia, le corsie sono ampie ed i semafori sono tutti in onda verde. Va da sé comprenderne i vantaggi per la scorrevolezza del traffico, meno quelli per il benessere della mente a veder così tanto ordine.

Valencia è soprattutto una città ordinata ed anche nel centro storico, la Ciutat Vella, la storia e le costruzioni epoche passate non inficiano l’ordine degli spazi che restano scorrevoli nonostante strutturati in vicoletti simmetrici tipici delle progettazioni spagnole.

Tra le cose da vedere a Valencia c’è, prima di tutto, la Città delle Arti e della Scienza, la struttura simbolo della città che vedete nell’immagine in testa all’articolo. Questa contiene l’Oceanografico (l’acquario più grande e bello d’Europa), l’Umbracle/Mya (la discoteca più caratteristica della città), il Palazzo delle Arti, il Museo della Scienza e l’Hemisfèric. Si tratta di un contesto spettacolare, vedendolo capirete perché.

Il Mercato Centrale di Valencia con i suoi circa 1000 banchi di prodotti freschi. Ragazzi, anche questo è un vero e proprio spettacolo, più per le fauci e lo stomaco che per gli occhi. I prezzi per acquistare le vivande sono contenuti -si tratta di una sorta di mercato all’ingrosso- e le zone di pertinenza sono differenti: che si voglia acquistare pesce o carne. In questo luogo dovete venire a tutti i costi, non si può andar via da Valencia senza averci comprato qualcosa.

La Turia, la citeremo a breve parlandovi del quartiere in cui si trova, è un parco di dimensioni notevoli, simpatico per una corsetta pomeridiana qualora non vogliate perdere l’allenamento in vacanza o ideale per un raduno fresco con gli amici in cui potersi comodamente sedere sull’erba e godere della tranquillità del luogo. Spesso d’estate viene montato al suo interno un piccolo parco giochi con attrazioni parzialmente adrenaliniche, non male.

Le spiagge. Sono tante, sono grandi, sono frequentate e non meritano di esser tralasciate. Il mare non è dei migliori, il fondale non visibile in modo chiaro e la sabbia, molto sottile, crea un filtro netto, tuttavia l’acqua è pulita e gli avventori sono accorti a non gettare rifiuti nell’acqua e sul bagnasciuga.

A Valencia, una volta che vi ci troviate, dovete vedere la Lonja de la Seda ed il Bioparco. Non ci piove, anche se doveste annoiarvi, non c’è da discutere… sarebbe un po’ come andare a Roma e non vedere il Colosseo.

Quel che mi è possibile consigliarvi nel pratico è di gustare un bel caffè o aperitivo nella Plaza de la Virgen, il marmo in terra vi farà uscire fuori di testa.

I quartieri

I quartieri di Valencia sono molti e differenti. Il già citato Barrio del Carmen è il centro culturale e storico nonché notturno della vita valenciana. Qui si trovano le maggiori opere architettoniche e i negozi caratteristici, i ristoranti tipici in cui mangiare una buona paella e dove bere una vera Agua de Valencia (un cocktail tipico). Torres de Serranos e Torres de Quarts sono i monumenti da non perdere, Plaza del Carmen e Plaza del Tossal il centro della movida notturna: vi consiglio vivamente il locale notturno La Bolseria!

Benimaclet è un quartiere che merita di esser considerato per le caratteristiche chiesette che lo contraddistinguono.

Ruzafa è forse il quartiere. Il quartiere per eccellenza! La vicinanza al Jardin del Turia (il parco più grande ed esteso di Valencia situato nel letto di un fiume prosciugato) lo rende caratteristico per le ampie strade e gli spazi urbani. Il quartiere è ricco di attività commerciali e la zona residenziale in cui spiccano palazzi ben costruiti, a più piani, è tipica delle grandi città. Anche la notte, questo quartiere, non perde il proprio fascino: sono molte le attrazioni e diversi sembrano essere i locali gay.

La Malvarrosa è la spiaggia di Valencia, una distesa sconfinata di sabbia lungo la costa con alle spalle un paesaggio californiano più iberico. Palme ovunque, strade larghe, biciclette in sosta, turisti come se piovesse e ristorantini caratteristici. Il punto più bello credo sia vicino al palazzo di Pans, una catena di panini, ottima per uno spuntino rapido mentre ci si rilassi sotto al duraturo e caldo sole della città. La zona presenta una piccola pecca, per lo più per i più giovani avventurieri, ed è successo proprio a me: la spiaggia non è distante da alcune discoteche, Las Animas tra queste, uscito un po’ brillo da uno di questi club ho passeggiato con una compagna occasionale sulla spiaggia finché non abbiam deciso di fare un bagno… beh, al ritorno sulla sabbia tutti i nostri averi erano spariti, salvo scoprire più tardi che si trattasse di una triste abitudine dei rapinatori della zona, aspettare che qualcuno faccia il bagno di notte per trafugargli praticamente tutto!

Esistono naturalmente altri quartieri da visitare ma non me la sento di dilungarmi oltre, oltretutto non credo che Valencia sia la classica città da dover visitare meramente a scopo culturale, quindi, se proprio desideriate, li scoprirete da soli, c’è comunque tanto da vedere.

Gli hotel, dove dormire e mangiare

Più che di hotel vorrei parlarvi degli ostelli. Io personalmente dormii ospite da alcuni amici che vivevano nella città da anni, questo mi ha aiutato a non viverla da turista al 100%, ma ho visto da vicino il contesto in cui si divincola il settore hospitality della città, uno dei miei ospitanti era ormai titolare di un bed&breakfast. Ad oggi, quei ragazzi vivono ancora lì (c’è da innamorarsi della città, ve lo posso assicurare) e ne hanno aperti altri.

I prezzi sono davvero contenuti, in Spagna si soggiorna con meno di 50 euro a notte in strutture davvero ben fornite, talvolta i prezzi sono addirittura molto minori. Anche gli hotel non carissimi, quelli più interessanti, che io ricordi, erano attorno a Plaza de Toros, luogo di passaggio e transito per raggiungere le varie zone della città: non lontano dal centro storico, ben collegato poiché vicino alla stazione centrale e ai principali hub dei bus.

Valencia è, ad ogni modo, per quanto sia una caratteristica Spagnola radicata nella cultura araba, una città internazionale: ecco spuntare Starbucks, Taco Bell e fastfood ovunque. Non mancano, naturalmente, i locali in cui ir de tapas, cioè mangiare le tapas, le portate miste tipiche dei paesi spagnoli.

Quando andare a Valencia

A Valencia ci vai o d’estate o a marzo. Perché a marzo? Che domande, Las Fallas. Il carnevale di Valencia, uno dei più famosi del mondo. Per darvi un’idea: la città ha circa 800.000 abitanti che durante questa festa RADDOPPIANO. La festa vera e propria è tra il 15 e il 19 marzo, ma è dal 1 del mese che la festa e viva e tangibile, la gente euforica e brilla e i locali pieni zeppi.

Quel che ho notato, essendoci successivamente tornato anche in pieno periodo lavorativo e nei giorni feriali, è che Valencia, qualora si scegliesse di visitarla ad agosto, non si svuota del tutto. A quanto pare, i cittadini, le vacanze le fanno o in altri momenti dell’anno o preferiscono non allontanarsi.